E' opinione assai comune che il Carnevale sia nato come una sorta di "saluto alla carne" (dal lat. "carnem levare") prima del periodo quaresimale basato sulla penitenza.
Esso deriva dai "Saturnalia", feste pagane in cui si seppelliva il Re dei Saturnali (il carnevale) dopo un periodo di festeggiamenti e allegria.
Molto amato e praticato dal periodo rinascimentale in poi, il Carnevale assunse caratteristiche diverse a seconda del territorio, dando origine a cortei di festeggiamenti, ai famosi "canti carnascialeschi" fiorentini, alla "corsa dei Berberi " e alle "gare dei Moccoletti" a Roma, nonchè al più prestigioso e ben noto "Carnevale di Venezia".
Solo alla fine degli anni sessanta "lo Carneval de Buran" ha assunto una certa notorietà e rinomanza.
Frasi come "bastava uscir de casa, la sera, par divertirse con le maschere dai costumi più strani ed improvvisai, par ballar a son de musica in Piassa Galuppi e par ciapàr mesanotte còlle stiocche" (bastava uscire di casa, la sera, per divertirsi con le maschere dai costumi più strani ed improvvisati, per ballare a suon di musica in Piazza Galuppi e arrivare a mezzanotte distrutti),
delineano il suo carattere spontaneo ed improvvisato, dando un'immagine significativa dello spirito e del gusto isolano.