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Mazzorbo
Mazzorbo è un'isola che si trova ad est di Burano, a cui è collegata da un ponte in legno chiamato dagli abitanti "Ponte Longo" (ponte lungo). Considerata quasi un'appendice di Burano, spesso viene a torto ignorata dai turisti attratti dalla coloratissima isola e dalle sue vicine Torcello e San Francesco del Deserto. Dalla forma lunga e stretta è caratterizzata dalla presenza di varie aree coltivate: conosciutissime in tutta la zona sono le "castraure di Mazzorbo", cioè il primo frutto della pianta dei carciofi, il cui sapore, già di per se amarognolo, viene esaltato dalla salsedine di cui è impregnato il terreno di quest'isola.
Sebbene quest'isola sia poco popolata (circa 350 abitanti), ed abbia avuto un'aumento demografico significativo solo negli ultimi vent'anni grazie ad alcuni progetti di edilizia popolare, essa svolge un ruolo importantissimo per gli abitanti delle vicine isole, ospitando un nuovissimo centro sportivo, un parco giochi per bambini e il cimitero.
Tutte le estati, nel periodo a cavallo tra giugno e luglio, ospita inoltre una stupenda sagra paesana nel patronato della Chiesa di Santa Caterina, dove si possono assaporare piatti tipici a base di carne, pesce e verdure del posto...in un contorno di musica, giochi e lotterie.
Un po' di storia
Anticamente denominata Maiurbium (dal latino Magna Urbs cioè "Città Maggiore") ebbe un importante ruolo commerciale. Fondata anch'essa inseguito alla fuga degli abitanti dall'entroterra a causa delle invasioni barbariche (640 d.C. ca), godette della vicinanza di Torcello, a quel tempo detta "emporion mega" (grande emporio) della laguna.
Era sede di ricchi palazzi e numerose chiese suddivise in ben cinque parrocchie: San Pietro (duomo), Sant'Angelo, Santo Stefano, San Bartolomeo, Santi Cosma e Damiano.
Diversi erano anche i monasteri, grossi complessi che provvedevano all'educazione dei figli di nobili e patrizi veneziani, tra cui si ricordano Sant'Eufemia, Santa Maria Valverde, San Maffio, Santa Maria delle Grazie, Santa Caterina.
Queste strutture furono altresì custodi di opere di grandi artisti dell'epoca come Paolo Veronesi.
Mazzorbo raggiunse il suo massimo splendore nel X secolo, ma dopo il Mille, come del resto la grande Torcello, fu eclissata dalla vicina Venezia, divenendo un'isola "campestre": tuttavia non venne relegata alle sole attività agricole, bensì continuò ad essere luogo di svago per i patrizi veneziani.
Dell'antica gloria non rimane pressochè nulla, eccetto alcune case in stile gotico affacciate sul canale principale e la Chiesa di Santa Caterina, eretta tra il 1283 e il 1291 in stile gotico-romano. Nel suo campanile viene tutt'oggi ospitata quella che è la campana più antica della laguna di Venezia, datata 1318.
Mazzorbetto
Anche se gli abitanti delle isole ormai per Mazzorbetto intendono quella parte di Burano che precede Mazzorbo, in realtà l'originale Mazzorbetto sarebbe quel lotto di terra che si trova al di là del canale percorso dai mezzi actv. Isolata, è raggiungibile solo con imbarcazioni private e ospita alcune case e ville, tra cui quella un tempo appartenuta a Giacomo Casanova.


